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IL CICLO DELLA PESCA DI UMBERTO COROMALDI

Data: 03/06/2025

Presentazione del volume a cura dell'ICR al Museo delle Civiltà

Torna a farsi ammirare, dopo oltre un secolo, il Ciclo della Pesca di Umberto Coromaldi, lungo fregio policromo ad olio su tela che ornava i prospetti principali del Padiglione della Pesca nella Mostra Etnografica e delle Regioni, allestita nel 1911 a Roma, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario dell'Unità d'Italia.

Scomparso al termine della manifestazione, in seguito alla demolizione dell'effimero edificio affacciato sul Tevere alle pendici di Monte Mario, il Ciclo subiva nel tempo trasferimenti, allestimenti provvisori e lunghi anni di giacenza in ambienti inidonei che ne hanno causato il degrado e l'oblio. Giunto infine nei depositi del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), nel 2014 il fregio veniva ricoverato presso l'Istituto centrale per il restauro e sottoposto a un lungo e complesso intervento conservativo finanziato dal Ministero della cultura e condotto d'intesa con la Soprintendenza speciale per l'Archeologia, le belle arti e il paesaggio di Roma.

Sono cinque le grandi scene di pesca superstiti ambientate nei diversi mari che circondano la Penisola (La Sciabica, La Mattanza, L'Uscita a mare, La Riparazione delle reti, Lo Sbarco del pescato) e dieci i ritratti di pescatori nudi muniti degli strumenti del mestiere che oggi tornano visibili -grazie a un atto di comodato tra l’ente proprietario, il CREA, e il Museo delle Civiltà- nella Collezione di Arti e Tradizioni Popolari, che già conserva parte della Mostra Etnografica del 1911.

Della storia, del restauro e del nuovo allestimento delle tele si dà conto nel volume Il Ciclo della Pesca di Umberto Coromaldi nell’Esposizione romana del 1911. La storia e il restauro di un'opera dimenticata, pubblicato a cura dell'Istituto centrale per il restauro per i tipi di Gangemi Editore.

Qui, l'ampia sezione tecnico-scientifica, dedicata agli aspetti costitutivi dei dipinti, al loro degrado e all'intervento di recupero, è preceduta da una densa ricerca storico-artistica che ricostruisce anche, nella cornice delle memorabili celebrazioni del cinquantenario, il profilo di alcune personalità specificamente legate al Padiglione Pesca: dai migliori ittiologi dell'epoca agli architetti progettisti e all'autore del Ciclo, il pittore Umberto Coromaldi, figura di rilievo nella scena artistica romana del primo Novecento, la cui fortuna critica si è spenta troppo rapidamente.

19 giugno 2025 ore 18.00
MUCIV - Museo delle Civiltà,
Piazza Guglielmo Marconi 8, Roma
Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari
Sala Conferenze Diego Carpitella
mu-civ@cultura.gov.it
+39 06 549521