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I Bronzi di San Casciano a Berlino

Data: 08/07/2025

Inaugurata la mostra alla James-Simon-Galerie

Dopo l’esposizione al Palazzo del Quirinale e le due mostre al Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) e al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, i Bronzi di San Casciano approdano per la prima volta fuori dall’Italia, presso la James-Simon-Galerie di Berlino.

In un contesto che è quello dei più importanti musei berlinesi, all'Isola dei Musei Museuminsel, è stata inaugurata la mostra "I Bronzi di San Casciano. Una sensazione dal fango. Eine Sensation aus dem Schlamm" che porta nella capitale tedesca, dal 5 luglio al 12 ottobre 2025, gli straordinari reperti rinvenuti durante gli scavi condotti tra il 2022 e il 2024 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (SI), la cui scoperta è stata definita come una delle più significative degli ultimi decenni.

Il progetto congiunto, promosso dal Ministero della Cultura italiano e dall’Antikensammlung – Staatliche Museen zu Berlin, con il sostegno dei numerosi partner istituzionali italiani e tedeschi, è stato presentato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, dal Ministro di Stato per la Cultura e i Media tedesco Wolfram Weimer, dall’Ambasciatore italiano Fabrizio Bucci, dal Presidente della Fondazione del patrimonio culturale prussiano Marion Ackermann, dal direttore della Collezione di antichità classiche dei Musei statali di Berlino Andreas Scholl e dal neo-direttore della Collezione di antichità classiche dei Musei statali di Berlino Martin Maischberger. Sono intervenuti il Capo Dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale Luigi La Rocca, il Direttore generale Musei Massimo Osanna, il Prof. Jacopo Tabolli per l’Università per Stranieri di Siena, la Sindaca di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti.

“Esibire a Berlino, in questo magnifico edificio progettato da David Chipperfield e intitolato a James Simon (1851-1932), all’interno di un complesso di musei in cui si conservano alcune delle collezioni di antichità più importanti al mondo i bronzi di San Casciano, un piccolo paese adagiato su un colle alle pendici del Monte Cetona, in Toscana, è motivo di grande orgoglio perché esalta, laddove ce ne fosse bisogno, la profondità della storia delle radici storiche dell’Italia, la ricchezza e la diffusione capillare del nostro patrimonio archeologico e la capacità delle strutture tecniche del Ministero della cultura di orientare la ricerca e quindi di tutelare non solo i singoli siti, ma il patrimonio culturale e paesaggistico di interi, ampi, comparti territoriali. Io credo – dichiara il Capo Dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca – che esporre i reperti rinvenuti del Bagno Grande di San Casciano, in seguito agli scavi condotti dall’Università per Stranieri di Siena in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, grazie agli interventi conservativi eseguiti dall’Istituto Centrale per il Restauro e con il contributo del  Comune di San Casciano dei Bagni, in mostre temporanee quasi in corso d’opera, oltre che offrire al pubblico la possibilità di ammirare oggetti straordinari e sempre nuovi sia anche un modo per rendere conto dei risultati della ricerca, un work in progress di cui ringrazio tutti coloro che con il loro lavoro lo rendono possibile.”

In mostra alla James-Simon Galerie di Berlino sono esposti per la prima volta anche alcuni reperti rinvenuti nella campagna di scavo 2024: una statua di bambina che tiene tra le mani una palla che ruota, un mezzo torso maschile, una testa maschile, una statua femminile di orante, una trachea e un serpente lungo 90 cm, oltre a gemme e gioielli, fra cui una tenia in oro. Presenti anche due teste maschili in bronzo provenienti dallo scavo del 2022 e non esposte nelle tappe italiane. Statue e teste in bronzo, monete, ex voto anatomici e iscrizioni in etrusco e latino e bilingui, ci restituiscono un vivido spaccato della religiosità e delle pratiche votive in un luogo sacro e aggiungono un tassello fondamentale per la comprensione del potenziale archeologico del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni tra il IV secolo a.C. e il V secolo d.C.

Il percorso espositivo è completato con opere della collezione di antichità classiche dei Musei di Berlino e con votivi moderni provenienti dal Museum Europäischer Kulturen di Dahlem, a creare un dialogo tra antico e contemporaneo.

Dietro le quinte della mostra si è mosso in questi mesi un team multidisciplinare formato dal personale del Ministero della Cultura italiano e dell’Antikensammlung – Staatliche Museen zu Berlin, ed è stata realizzata nell’ambito delle attività di scavo, ricerca e valorizzazione dei rinvenimenti archeologici di San Casciano dei Bagni coordinate dal MiC attraverso la Direzione Archeologia belle arti e paesaggio, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena Grosseto e Arezzo, l’Università per Stranieri di Siena e il Comune di San Casciano dei Bagni, con il coordinamento per le attività di conservazione e restauro condotto dall' Istituto Centrale per il Restauro.

La mostra sarà accompagnata da un programma di visite guidate, laboratori e da una pubblicazione bilingue (tedesco-inglese) edita da Schnell & Steiner. 

https://cultura.gov.it/comunicato/27775